Il cambio di alimentazione del cane e del gatto deve essere gestito in 7-14 giorni, sostituendo gradualmente il vecchio cibo con il nuovo. Questo approccio previene disturbi comuni come:
- diarrea, vomito e altri problemi gastrointestinali;
- rifiuto del cibo causato dallo stress;
- prurito e arrossamento della cute.
Nella nostra mini-guida troverai tutti i passaggi per una transizione sicura, con qualche consiglio pratico per scegliere bene il nuovo alimento.

La transizione graduale: come farla?
La procedura per il cambio di alimentazione dipende prima di tutto dal tipo di cibo che vuoi sostituire. Se il tuo cane o gatto deve semplicemente cambiare crocchetta basterà una settimana, secondo il seguente schema:
- Giorni 1-2: 25% nuovo + 75% vecchio;
- Giorni 3-4: 50% nuovo + 50% vecchio;
- Giorni 5-6: 75% nuovo + 25% vecchio;
- Giorno 7: 100% nuovo.
Qualora invece il tuo peloso debba passare da una dieta casalinga ad una crocchetta, la transizione richiederà tempi più lunghi (14 giorni) perché il suo organismo deve familiarizzare con un alimento completamente diverso, privo di acqua e quindi più concentrato. Regolati così:
- Giorni 1-4: 75% casalingo + 25% crocchette;
- Giorni 5-8: 50% casalingo + 50% crocchette;
- Giorni 9-13: 25% casalingo + 75% crocchette;
- Giorno 14: 100% crocchette.
Per minimizzare l'impatto delle crocchette sul sistema digestivo del tuo cane o gatto, ammorbidiscile con un po' di acqua tiepida o brodo non salato (e rigorosamente senza cipolla). Il tuo cane o gatto è un soggetto sensibile? In questo caso, allunga ulteriormente i tempi della transizione.
Ma cosa succede al tuo cane o gatto se non rispetti questa gradualità?
Ogni cibo per cani o gatti è diverso per valori nutrizionali e consistenza: un cambio troppo repentino, quindi, può provocare uno shock digestivo, infiammando lo stomaco e intaccando la flora batterica intestinale.
Di conseguenza, possono insorgere vomito, flatulenza, dolori all'addome. Una delle reazioni più frequenti è la diarrea liquida, dovuta al fatto che l'intestino richiama acqua per poter digerire i nutrienti a cui non è abituato.
Il malassorbimento può indebolire le difese immunitarie, favorendo reazioni allergiche e problemi cutanei (prurito, alopecia, pelle arrossata). Anche il benessere psicologico dell'animale ne risente: stressato dalla improvvisa novità, il cane o gatto si sente destabilizzato e perde l'appetito.
Ma perché cambiare pappa?
La decisione di modificare l'alimentazione di cani e gatti può essere dettata da vari fattori. I più comuni sono:
- il veterinario ha prescritto una dieta di supporto per il trattamento di una patologia;
- si sono verificate reazioni avverse (allergie, intolleranze) ad uno o più nutrienti;
- il cane o gatto si è stancato della "solita minestra" e vuole qualcosa di nuovo;
- problemi a denti o gengive impediscono la normale masticazione e richiedono consistenze più morbide.
Ad eccezione della dieta di supporto, che è sempre di competenza del veterinario, puoi scegliere il nuovo alimento per il tuo cane o gatto in due modi: - affidandoti al consiglio di un esperto della nutrizione animale;
- leggendo le etichette per individuare la crocchetta migliore. Per non sbagliare, verifica che la formula sia naturale al 100%, con proteine di qualità come primo ingrediente e senza riempitivi potenzialmente dannosi.
Per andare a colpo sicuro, ti basta dare un'occhiata ai marchi d'eccellenza che abbiamo selezionato per te sul nostro store.
Infine, non trascurare il ruolo dei fermenti lattici: prebiotici e probiotici, infatti, sono particolarmente utili durante le transizioni alimentari, perché rinforzano il microbiota intestinale del cane e del gatto prevenendo gli squilibri digestivi.
Le crocchette del tuo cane possono diventare più appetibili con l'aggiunta di acqua tiepida, brodo non salato o una piccola quantità di cibo umido. Questa soluzione, infatti, offre tre importanti vantaggi:
- ammorbidisce le crocchette rendendole più facilmente masticabili;
- permette di ottenere un gustoso sughetto naturale;
- migliora la digeribilità del cibo.
- Talvolta, però, il poco appetito del cane può dipendere da una patologia: ecco perché prima di tutto bisogna individuare la causa del rifiuto.

Non sempre è questione di palato
Di fronte ad un cane che non mangia le crocchette, molti proprietari reagiscono con frasi del tipo "fa i capricci", oppure "è un signorino". Ma i gusti difficili sono solo una delle possibili cause. Il rifiuto delle crocchette, infatti, può segnalare:
- un problema dentale o gengivale. Stomatiti, gengiviti, denti rotti o naso irritato rendono la masticazione molto dolorosa riducendo drasticamente l'appetito del cane;
- un cibo che ha perso la sua freschezza. Quando sono aperte da troppo tempo o non vengono conservate correttamente, le crocchette si alterano, sia nell'aroma che nel sapore;
- monotonia alimentare. È ciò che accade ai cani alimentati per anni con la stessa crocchetta;
- malesseri digestivi. Intossicazioni, intolleranze, parassiti e altri disturbi gastrointestinali inducono nausea e riducono la fame;
- cattive abitudini. Il cane che mangia a orari variabili, in dosi troppo elevate e con frequenti "extra" tra un pasto e l'altro (snack, spuntini, avanzi della tavola umana) è portato a rifiutare le crocchette perché si sente sempre sazio e perché sa che potrà avere un bocconcino migliore;
- crocchette "fuori misura" o eccessivamente dure;
- pressione psicologica, dovuta a competizione alimentare con un altro animale, nuovo ambiente, rumori forti, ansia da separazione, cambiamenti nella routine;
- clima eccessivamente caldo;
- patologia. Alcune malattie, come quelle renali o epatiche, diminuiscono notevolmente la fame. Ecco perché il cane inappetente va sempre sottoposto ad un'accurata visita veterinaria.
Qualche "trucco" facile per stuzzicare l'appetito
Se il rifiuto delle crocchette non dipende da un problema di salute, puoi adottare alcune strategie semplici per invogliare il tuo cane a mangiare. Sono tre, in tal senso, le strade da seguire:
- rendi le crocchette più "succulente", ovviamente in modo sano e naturale. Come? Ammorbidendole con acqua tiepida, brodo senza sale (vegetale o di carne), poco olio di pesce o un cucchiaio di cibo umido. Diventeranno più saporite e il tuo cane potrà masticarle (e digerirle) più facilmente;
- stabilisci delle regole. Le buone abitudini sono amiche dell'appetito: elimina quindi snack, premietti e simili fra un pasto e l'altro, non lasciare il cibo a disposizione troppo a lungo e non somministrare pasti troppo abbondanti (l'ideale è attenersi al dosaggio indicato sulla confezione delle crocchette). Fai mangiare il tuo cane a orari fissi e posiziona la sua ciotola in un posto tranquillo. E assolutamente no alla sedentarietà! Fai in modo che il tuo cane faccia ogni giorno almeno mezz'ora di esercizio fisico, anche moderato;
- fai attenzione alla freschezza e alla qualità. Una volta aperte, le crocchette vanno conservate in un luogo fresco, pulito e asciutto, preferibilmente in un contenitore ermetico. Ogni tanto, cambia marca o gusto, e scegli sempre una formulazione in linea con la taglia, la fascia di età e le eventuali esigenze particolari del tuo cane. Per la massima sicurezza, opta per un prodotto di altissima gamma, come quelli che trovi nel nostro store. Ti aspettiamo per far felice il tuo cane con la crocchetta perfetta!
La sterilizzazione è una pratica veterinaria molto utile per migliorare la salute e la durata della vita del cane. Evita infatti molte delle condizioni all'origine di infezioni e malattie anche gravi.
Primo dei suoi vantaggi è, naturalmente, la prevenzione delle gravidanze indesiderate: non a caso, la sterilizzazione è tra le misure più efficaci nella lotta al randagismo.
Il cane sterilizzato vive più a lungo e meglio: non va più in calore, e ciò evita problemi come la gravidanza isterica (fonte di grande stress e di disturbi molto dolorosi come le mastiti), l’irrequietezza eccessiva, la propensione alla fuga.
La sterilizzazione protegge inoltre da tumori e infezioni, in particolare quelli che possono colpire gli organi riproduttivi.

Altri importante beneficio riguarda l'equilibrio psicologico del cane: la sterilizzazione, infatti, elimina i fattori all'origine di molti comportamenti aggressivi. In più, non sentendo il bisogno di accoppiarsi, il cane è molto meno portato a fuggire e a vagare, rendendo più agevole preservare la sua sicurezza e quella delle persone.
Dopo la sterilizzazione, però, è imperativo fornire al cane una dieta "su misura" per la sua nuova condizione fisiologica: l'intervento, infatti, produce alcuni cambiamenti ormonali che possono rallentare il metabolismo e rendere il tratto urinario più sensibile.
Ed ecco, infine, la domanda che assilla molti proprietari di cani: l'intervento di sterilizzazione è doloroso? Assolutamente no: viene infatti effettuato in anestesia totale. Il post-operatorio, inoltre, è ben gestibile grazie a farmaci mirati e ad un decorso di soli pochi giorni.
Le strategie più efficaci per gestire l'obesità del cane e del gatto sono due: un'alimentazione equilibrata e una costante attività fisica. Il sovrappeso, infatti, insorge con più difficoltà nei cani e nei gatti che si nutrono in modo sano e che si mantengono in esercizio.
Se poi l'animale è già obeso, il veterinario potrebbe prescrivere anche una terapia con farmaci e/o integratori; tuttavia, questi preparati vanno sempre associati ad un alimento specifico, perché in mancanza di una nutrizione corretta nessun trattamento contro l'obesità può dare i risultati sperati.
Ma quali requisiti deve possedere la dieta ideale per gestire l'obesità negli animali domestici?
Prima di tutto, che si tratti di una crocchetta o di un cibo casalingo, l'alimento in questione deve essere pienamente congeniale, ovvero ricco di proteine da carne fresca, povero di calorie e con un basso indice glicemico. In questo modo, il sistema digestivo dell'animale può assimilarlo facilmente senza che si trasformi in cuscinetti di grasso.
In questa ottica, si può scegliere fra alimenti Grain Free oppure Low Grain: i primi sono totalmente privi di cereali, mentre i secondi includono una modesta quantità di avena, farro, riso o altro "grano antico" solitamente ben tollerato da cani e gatti.

Occhio alle quantità e alla frequenza dei pasti: anche mangiare troppo (o troppe volte al giorno) può favorire il sovrappeso, quindi in merito è imperativo seguire sempre scrupolosamente le indicazioni del veterinario o le tabelle dei dosaggi stampate sulle confezioni.
E veniamo alla seconda strategia anti-obesità vincente, ovvero l'esercizio fisico. Se il cane o gatto mangia in modo corretto e bilanciato ma poi poltrisce tutto il giorno fra la cuccia e il divano, difficilmente potrà dimagrire o mantenersi in forma.
Cosa fare? Semplice: motivarlo! E nel modo più leggero e divertente, ovvero attraverso il gioco.
Il gatto potrà essere spronato con nuovi giochini da inseguire o cacciare: una cordicella, una pallina, un topino di pezza, una cannetta con piume...
E il cane? Approfittare della passeggiata quotidiana è sicuramente il sistema migliore. Per i cani anziani o delicati potrà bastare una camminata breve su un suolo pianeggiante, mentre ai soggetti più giovani potrà essere proposta una sessione di agility o di gioco interattivo.
Molto importante è poi pesare regolarmente l'animale, in casa o dal veterinario.
Per saperne di più sull'obesità del cane >>
Tu e il tuo animale domestico in viaggio, come organizzarsi per una trasferta e un soggiorno in tutta serenità?
Il segreto sta nel preparare il tuo animale domestico ad affrontare al meglio tutte le fasi del viaggio, curando in modo particolare:
- la salute;
- il bagaglio;
- i documenti.
Il fisico del tuo cane o gatto è pronto a gestire lo stress del cambiamento che ogni viaggio inevitabilmente comporta?
Te lo dice il veterinario! Alcuni giorni prima della partenza porta il tuo animale domestico in ambulatorio per una visita di controllo e per eseguire gli eventuali richiami vaccinali mancanti.

Qualora tu non l'abbia ancora fatto, provvedi anche all'applicazione del microchip, misura di sicurezza indispensabile sempre ma in modo particolare quando si viaggia.
Il tuo animale domestico è particolarmente emotivo o delicato? Chiedi al veterinario di prescrivergli un integratore per i malesseri da viaggio.
E adesso, prepariamo i bagagli! In quello del tuo peloso metterai tutti gli accessori e i prodotti di uso quotidiano, dalle crocchette ai giochini, dallo shampoo secco ai fermenti lattici, dalle traverse alla spazzola, dal remover per i boli di pelo all'antiparassitario, dai guinzagli di riserva alle scorte di cibo e acqua.
Per quanto riguarda i documenti, tieni presente che un animale domestico in viaggio in Italia deve essere sempre accompagnato dal suo libretto delle vaccinazioni aggiornato, mentre all'estero necessita anche del Passaporto Europeo per Animali da Compagnia (per informazioni, puoi chiedere alla tua ASL di competenza).
Se hai un gatto, munisciti di un trasportino omologato: ti servirà su qualsiasi mezzo di trasporto. Il cane, invece, viaggia sempre al guinzaglio (e, dove richiesto, con museruola). In auto, dovrai usare una rete o altra barriera a norma di legge, in modo da creare nell'abitacolo un vano separato apposta per il cane.
Prima di prenotare qualsiasi struttura turistica, verifica sempre che accetti il tuo animale domestico; inoltre, se viaggiate in aereo, nave o treno, informati bene sulle normative della compagnia di tuo interesse in merito al trasporto di cani e gatti.