La sterilizzazione è una pratica veterinaria molto utile per migliorare la salute e la durata della vita del cane. Evita infatti molte delle condizioni all'origine di infezioni e malattie anche gravi.
Primo dei suoi vantaggi è, naturalmente, la prevenzione delle gravidanze indesiderate: non a caso, la sterilizzazione è tra le misure più efficaci nella lotta al randagismo.
Il cane sterilizzato vive più a lungo e meglio: non va più in calore, e ciò evita problemi come la gravidanza isterica (fonte di grande stress e di disturbi molto dolorosi come le mastiti), l’irrequietezza eccessiva, la propensione alla fuga.
La sterilizzazione protegge inoltre da tumori e infezioni, in particolare quelli che possono colpire gli organi riproduttivi.

Altri importante beneficio riguarda l'equilibrio psicologico del cane: la sterilizzazione, infatti, elimina i fattori all'origine di molti comportamenti aggressivi. In più, non sentendo il bisogno di accoppiarsi, il cane è molto meno portato a fuggire e a vagare, rendendo più agevole preservare la sua sicurezza e quella delle persone.
Dopo la sterilizzazione, però, è imperativo fornire al cane una dieta "su misura" per la sua nuova condizione fisiologica: l'intervento, infatti, produce alcuni cambiamenti ormonali che possono rallentare il metabolismo e rendere il tratto urinario più sensibile.
Ed ecco, infine, la domanda che assilla molti proprietari di cani: l'intervento di sterilizzazione è doloroso? Assolutamente no: viene infatti effettuato in anestesia totale. Il post-operatorio, inoltre, è ben gestibile grazie a farmaci mirati e ad un decorso di soli pochi giorni.
Le strategie più efficaci per gestire l'obesità del cane e del gatto sono due: un'alimentazione equilibrata e una costante attività fisica. Il sovrappeso, infatti, insorge con più difficoltà nei cani e nei gatti che si nutrono in modo sano e che si mantengono in esercizio.
Se poi l'animale è già obeso, il veterinario potrebbe prescrivere anche una terapia con farmaci e/o integratori; tuttavia, questi preparati vanno sempre associati ad un alimento specifico, perché in mancanza di una nutrizione corretta nessun trattamento contro l'obesità può dare i risultati sperati.
Ma quali requisiti deve possedere la dieta ideale per gestire l'obesità negli animali domestici?
Prima di tutto, che si tratti di una crocchetta o di un cibo casalingo, l'alimento in questione deve essere pienamente congeniale, ovvero ricco di proteine da carne fresca, povero di calorie e con un basso indice glicemico. In questo modo, il sistema digestivo dell'animale può assimilarlo facilmente senza che si trasformi in cuscinetti di grasso.
In questa ottica, si può scegliere fra alimenti Grain Free oppure Low Grain: i primi sono totalmente privi di cereali, mentre i secondi includono una modesta quantità di avena, farro, riso o altro "grano antico" solitamente ben tollerato da cani e gatti.

Occhio alle quantità e alla frequenza dei pasti: anche mangiare troppo (o troppe volte al giorno) può favorire il sovrappeso, quindi in merito è imperativo seguire sempre scrupolosamente le indicazioni del veterinario o le tabelle dei dosaggi stampate sulle confezioni.
E veniamo alla seconda strategia anti-obesità vincente, ovvero l'esercizio fisico. Se il cane o gatto mangia in modo corretto e bilanciato ma poi poltrisce tutto il giorno fra la cuccia e il divano, difficilmente potrà dimagrire o mantenersi in forma.
Cosa fare? Semplice: motivarlo! E nel modo più leggero e divertente, ovvero attraverso il gioco.
Il gatto potrà essere spronato con nuovi giochini da inseguire o cacciare: una cordicella, una pallina, un topino di pezza, una cannetta con piume...
E il cane? Approfittare della passeggiata quotidiana è sicuramente il sistema migliore. Per i cani anziani o delicati potrà bastare una camminata breve su un suolo pianeggiante, mentre ai soggetti più giovani potrà essere proposta una sessione di agility o di gioco interattivo.
Molto importante è poi pesare regolarmente l'animale, in casa o dal veterinario.
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Tu e il tuo animale domestico in viaggio, come organizzarsi per una trasferta e un soggiorno in tutta serenità?
Il segreto sta nel preparare il tuo animale domestico ad affrontare al meglio tutte le fasi del viaggio, curando in modo particolare:
- la salute;
- il bagaglio;
- i documenti.
Il fisico del tuo cane o gatto è pronto a gestire lo stress del cambiamento che ogni viaggio inevitabilmente comporta?
Te lo dice il veterinario! Alcuni giorni prima della partenza porta il tuo animale domestico in ambulatorio per una visita di controllo e per eseguire gli eventuali richiami vaccinali mancanti.

Qualora tu non l'abbia ancora fatto, provvedi anche all'applicazione del microchip, misura di sicurezza indispensabile sempre ma in modo particolare quando si viaggia.
Il tuo animale domestico è particolarmente emotivo o delicato? Chiedi al veterinario di prescrivergli un integratore per i malesseri da viaggio.
E adesso, prepariamo i bagagli! In quello del tuo peloso metterai tutti gli accessori e i prodotti di uso quotidiano, dalle crocchette ai giochini, dallo shampoo secco ai fermenti lattici, dalle traverse alla spazzola, dal remover per i boli di pelo all'antiparassitario, dai guinzagli di riserva alle scorte di cibo e acqua.
Per quanto riguarda i documenti, tieni presente che un animale domestico in viaggio in Italia deve essere sempre accompagnato dal suo libretto delle vaccinazioni aggiornato, mentre all'estero necessita anche del Passaporto Europeo per Animali da Compagnia (per informazioni, puoi chiedere alla tua ASL di competenza).
Se hai un gatto, munisciti di un trasportino omologato: ti servirà su qualsiasi mezzo di trasporto. Il cane, invece, viaggia sempre al guinzaglio (e, dove richiesto, con museruola). In auto, dovrai usare una rete o altra barriera a norma di legge, in modo da creare nell'abitacolo un vano separato apposta per il cane.
Prima di prenotare qualsiasi struttura turistica, verifica sempre che accetti il tuo animale domestico; inoltre, se viaggiate in aereo, nave o treno, informati bene sulle normative della compagnia di tuo interesse in merito al trasporto di cani e gatti.
Viaggiare con cani e gatti, consigli utili
Esercizio fisico del cane, perché è importante? I benefici sono molteplici, e coinvolgono sia il benessere fisico che l'equilibrio psicologico del tuo prezioso amico.
A qualsiasi età e con qualsiasi condizione fisica, il cane necessita di una certa quantità di esercizio fisico quotidiano, che dovrà essere più intenso o più leggero a seconda dei casi.
Nel cane anziano, ad esempio, l'attività fisica deve essere molto moderata, e quindi può bastare una breve passeggiata al giorno (evitando, naturalmente, i percorsi più faticosi); per un cane giovane o adulto, specie se di razza molto vivace, l'esercizio quotidiano sarà invece più lungo e impegnativo (dai 30 ai 60 minuti, generalmente).

Ma cosa rende l'esercizio fisico importante per la salute del cane? I suoi molteplici benefici, ovvero:
- peso corporeo ottimale. Il movimento brucia i grassi, combattendo sovrappeso e squilibri cronici come obesità e diabete;
- - cuore e polmoni ok. Un cane attivo è meno soggetto al rischio di cardiopatie, problemi respiratori e malattie del sangue;
- - ossa, muscoli e articolazioni al top. L'allenamento mantiene in efficienza le funzioni motorie, conferisce tonicità ai muscoli e scongiura artrosi e displasie;
- - stipsi addio. L'esercizio costante promuove la regolarità intestinale e aiuta il corpo ad espellere le tossine;
- - mente acuta. L'attività fisica stimola le funzioni cognitive del cane, contrastando noia, depressione e comportamenti distruttivi. Un cane attivo, in altre parole, è equilibrato e felice!
Ti stai chiedendo che tipo di esercizio fisico sia il più salutare per il tuo cane? Semplice: quello che gli piace di più!
E quindi, via libera a corse e passeggiate all'aria aperta, agility e giochi olfattivi (il cane deve trovare snack e altri premietti nascosti in casa o in giardino). Ottimi i giocattoli interattivi come il tira e molla, che in più rinsaldano il vostro legame.
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Con l'estate, aumenta il pericolo parassiti: come proteggere cani e gatti da pulci e zecche? Niente paura, oggi tutti i proprietari hanno a disposizione ottime armi di difesa contro tutti i parassiti esterni.
Prima di tutto, chiariamo cosa si intenda comunemente per parassiti esterni di cani e gatti.
Con questo termine vengono indicati i piccoli insetti flebotomi come le pulci e le zecche: questi parassiti esterni, una volta insediatisi nella cute dell'animale, vivono succhiandone il sangue e riproducendosi a ritmo vertiginoso.
L'infestazione causa al cane o al gatto un prurito intenso e continuo e quindi dolorose ferite da grattamento; altri sintomi sono il nervosismo, la pelle infiammata, il pelo in cattive condizioni (addirittura, mancante in alcune zone).
Come si contraggono i parassiti esterni? Cani e gatti possono essere infestati in vari modi: attraverso altri animali, o in seguito al contatto con materiali contaminati (terra, piante, muri e pavimenti, tessili d'arredamento, ecc.).

Ecco perché, affinché la prevenzione dei parassiti esterni sia efficace, è fondamentale osservare alcune norme igieniche di base: spazzolare e lavare regolarmente il pelo del cane o del gatto, curare scrupolosamente l'igiene della casa, impedire qualsiasi promiscuità con animali "sospetti".
Altra misura indispensabile per proteggere cani e gatti da pulci e zecche è rappresentata dall'uso di un buon prodotto antiparassitario.
Ottimi per prevenire il pericolo parassiti sono i repellenti naturali a base di piante officinali dall'odore sgradito agli insetti (geranio, olio di neem, limone, lavanda, ecc.).
Questi antiparassitari naturali hanno il vantaggio di poter essere usati senza alcun effetto collaterale anche sui cani e sui gatti più sensibili (cuccioli, gattini, soggetti anziani, malati o convalescenti), ma sono efficaci solo in un'ottica di prevenzione, perché non uccidono i parassiti ma li tengono lontani.
Se invece l'animale è già infestato, sono necessari antiparassitari chimici specifici (come quelli in spot on) in grado di sterminare sia gli individui adulti che le larve e le uova. Per andare "a colpo sicuro", chiedi consiglio al tuo veterinario di fiducia.