Leggere correttamente l’etichetta delle crocchette per cani è essenziale per valutarne la qualità nutrizionale. Sono tre, in particolare, le voci che ti permettono di capire se una formulazione è davvero sana e bilanciata:
- la lista degli ingredienti, cioè l’elenco delle inclusioni in ordine decrescente di peso;
- i componenti analitici, che indicano le percentuali dei macronutrienti presenti nel prodotto finito;
- gli additivi nutrizionali, aggiunti per colmare eventuali carenze e soddisfare pienamente il fabbisogno del cane.
Una volta individuate queste sezioni, valuta con attenzione contenuti e dosaggi: alcune diciture sono garanzia di qualità, altre invece possono suggerire una ricetta meno affidabile. Eccoti qualche dritta per orientarti al meglio.

Così non va!
Una corretta alimentazione è alla base del benessere del tuo cane. Per questo, prima di scegliere una crocchetta è fondamentale verificare che non contenga ingredienti poco nutrienti, difficili da digerire o potenzialmente dannosi. In generale, un alimento secco è di bassa qualità — e quindi poco sano — quando l’etichetta riporta:
- diciture vaghe o generiche come “Carni e derivati” o “Sottoprodotti animali”. Indicano l’uso di parti poco pregiate (becchi, zampe, piume, ecc.) impiegate come massa proteica a basso costo. Lo stesso vale per le farine di carne, spesso ricche di scarti e possibili allergeni;
- cereali come primo ingrediente. Sono riempitivi che saziano senza nutrire e che possono causare intolleranze nei soggetti predisposti. Spesso indicati con le diciture "Cereali" o "Sottoprodotti dei cereali", possono includere fonti ad alto indice glicemico, come crusca e frumento, in quantità eccessive rispetto al fabbisogno del cane;
- glutine, OGM, coloranti e conservanti artificiali. Da valutare con attenzione anche il mais, che non tutti i cani riescono a tollerare;
- un apporto calorico troppo elevato, particolarmente rischioso per cani anziani, sterilizzati o sedentari;
- tenori di fibre eccessivi. Ingredienti come polpa di barbabietola, cellulosa o bucce vegetali favoriscono la regolarità intestinale, ma in dosi troppo alte possono risultare indigesti o provocare diarrea;
- livelli elevati di fosforo e ceneri grezze, spesso indice di un eccesso di ossa o di farine di carne scadenti. Valori troppo alti di questi minerali, nel lungo periodo, possono favorire disturbi renali o urinari.
Identikit della buona crocchetta
Via libera, invece, quando l’etichetta presenta questi requisiti:
- carne vera come primo ingrediente, indicata con chiarezza nella tipologia e nella percentuale (ad esempio “carne di pollo disidratata 31%” o “salmone preparato fresco 26%”). Le formule che bilanciano carne fresca e carne disidratata preservano meglio i valori nutritivi dopo la cottura e sono quindi da preferire. Ottime anche le proteine idrolizzate, che migliorano l’assimilabilità dell’alimento;
- carboidrati ben tollerati in quantità moderata. Bene le formulazioni Grain Free con legumi, zucca o quinoa; oppure le Low Grain a base di cereali a basso indice glicemico come avena e riso integrale;
- integrazioni naturali come frutta, ortaggi, alghe, olio di pesce. Ricche di fibre e nutrienti funzionali, migliorano la digestione e offrono supporto mirato in base all’età, al livello di attività e alle esigenze specifiche del cane; alcune vantano anche effetti olistici;
- componenti analitici in linea con i parametri corretti: proteine fra il 24% e il 30%; grassi grezzi tra il 12% e il 18%; fibre grezze tra il 2% e il 4%; ceneri grezze sotto l’8%; fosforo non oltre l’1,00%;
- additivi nutrizionali naturali, come tocoferoli ed estratto di rosmarino, utilizzati per la conservazione del prodotto.
Non è necessario passare ore a confrontare decine di etichette: basta scegliere un marchio di alta gamma, come quelli che ti proponiamo nel nostro store. Così puoi semplificarti la vita e nutrire il tuo cane con tutto il meglio che c’è.
